6 Luglio 2009
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Perché l’archeologia clandestina rende più della droga
L’inchiesta di Fabio Isman «I predatori dell’arte perduta»: un milione di oggetti trafugati “Sgombriamo il campo da un equivoco: anche se si proclamano tali, i ‘tombaroli’ non sono archeologi. Non scavano per studiare ma distruggono per lucrare. Non individuano un sito per chiarire cosa rappresenti, ma lo devastano per saccheggiarlo». Perché “un reperto può anche […]
