Il Premio Michetti, istituzione che dal 1947 osserva e cataloga le mutazioni dell’arte italiana, ha confermato ancora una volta la sua capacità di guardare oltre il presente. In occasione della sua 77ª edizione, il prestigioso riconoscimento di Francavilla al Mare ha incoronato il duo Eva & Franco Mattes, pionieri della Net Art e della sperimentazione digitale, per la loro opera Are You Still There? (2025). La vittoria, decretata all’unanimità dalla giuria, segna un punto di svolta simbolico: l’intelligenza artificiale entra ufficialmente nel canone di uno dei premi più antichi e autorevoli d’Europa, secondo per longevità solo alla Biennale di Venezia.
L’opera premiata non è un semplice esercizio tecnologico, ma un video generato tramite algoritmi che scava nelle pieghe della nostra quotidianità iper-connessa. Attraverso una cifra stilistica che mescola ironia e rigore concettuale, i Mattes esplorano i temi della sorveglianza e della dissoluzione dell’identità individuale all’interno degli ecosistemi digitali. La forza della loro ricerca risiede nella capacità di trasformare la fredda computazione dei dati in una riflessione viscerale sul potere e sulla percezione di sé, confermando il duo come uno dei più lucidi interpreti della contemporaneità.
Il contesto in cui si inserisce questa premiazione è la mostra Cosmovisions, curata da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi. L’esposizione, ospitata presso il Museo Michetti fino al 13 settembre, trasforma le sale museali in un laboratorio di riflessione collettiva. Attraverso il lavoro di venti artisti nazionali e internazionali, la rassegna indaga come le nuove tecnologie — dalla robotica all’IA — stiano ridisegnando non solo il panorama estetico, ma il rapporto stesso tra l’essere umano e l’ambiente naturale. In questo scenario, l’arte non si limita a usare la tecnologia come strumento, ma la interroga come nuovo elemento del metabolismo planetario.
Oltre al successo dei Mattes, la giuria ha voluto tributare una menzione speciale a Danilo Correale per l’opera Equivalent Units (2017). La ricerca di Correale si distingue per la profondità con cui analizza le strutture socio-economiche moderne, focalizzandosi sulle trasformazioni del lavoro e sulle dinamiche della produzione contemporanea. La sua capacità di tradurre istanze politiche e sociali in linguaggi visivi complessi offre un controcanto necessario alla riflessione tecnologica, riportando l’attenzione sulla dimensione antropologica e sistemica della nostra epoca.
Il 77° Premio Michetti si configura dunque come un ponte ideale tra il 1947, anno della sua fondazione nel clima di ricostruzione post-bellica, e un futuro prossimo dominato da algoritmi e visioni artificiali. Scegliendo di premiare la complessità critica dei Mattes, la Fondazione Michetti ribadisce il proprio ruolo di osservatorio privilegiato, capace di accogliere l’innovazione senza rinunciare alla profondità storica. In un’epoca di immagini effimere e consumo rapido, il Michetti sceglie di fermarsi a riflettere su cosa significhi, oggi, essere umani in un mondo che sta imparando a sognare attraverso le macchine.