L'EDITORIALE

Il Canto della Foresta tra Venezia e New York: L'Epopea Artistica di Sara Flores

Il Canto della Foresta tra Venezia e New York: L'Epopea Artistica di Sara Flores

Dalle rive fangose del Rio delle Amazzoni alle luci accecanti della ribalta internazionale, la traiettoria di Sara Flores non è solo quella di un’artista di suc

Pubblicata 14/10/2026 alle 11:34

Dalle rive fangose del Rio delle Amazzoni alle luci accecanti della ribalta internazionale, la traiettoria di Sara Flores non è solo quella di un’artista di successo, ma il racconto di un ponte gettato tra due mondi apparentemente inconciliabili. Il nuovo documentario firmato da Èlia Gasull Balada e Matteo Norzi, intitolato The Hummingbird Paints Fragrant Songs (2026), cattura con sguardo poetico questa incredibile metamorfosi, seguendo la pittrice indigena nella sua ascesa verso l’olimpo dell’arte contemporanea.

Il film si apre con una sequenza che immerge lo spettatore nel cuore pulsante della foresta peruviana. Qui, Sara Flores appare come la custode di un sapere ancestrale: la vediamo mentre, con una gestualità ferma e quasi rituale, estrae i pigmenti dalla corteccia degli alberi, accompagnata dalla presenza silenziosa di una piccola scimmia tamarino che riposa sul suo capo. È in questo contesto, tra il ronzio degli insetti e il vapore della giungla, che prendono vita le sue celebri trame geometriche, tracciate a mano libera con una precisione che sfida il tempo e l’età.

Tuttavia, l’opera di Gasull Balada e Norzi non si limita alla celebrazione dell’esotismo. Il documentario segue Flores oltre i confini del Perù, documentando il suo debutto come rappresentante del padiglione nazionale alla Biennale di Venezia. Il contrasto visivo è potente: la stessa donna che bolliva estratti vegetali in una pentola di metallo si ritrova ora a sorseggiare champagne in una cabina di prima classe, in rotta verso i centri nevralgici del mercato artistico mondiale.

L’opera esplora con delicatezza questa dualità. Vediamo Flores camminare con orgoglio tra le gallerie di New York, osservando con un sorriso quasi distaccato gli ammiratori che si accalcano davanti alle sue tele. Eppure, la sua essenza sembra rimanere ancorata a una semplicità profonda, come dimostra la scena in cui, nel cuore di Central Park, si ferma a nutrire i piccioni, portando un briciolo di quella connessione ancestrale con la natura nel cemento della metropoli americana.

Presentato in anteprima al 50° Festival Internazionale del Cinema di San Paolo a metà ottobre, il documentario si appresta ora a conquistare il pubblico statunitense come pellicola d’apertura del prestigioso DOC NYC il prossimo 11 novembre. La distribuzione digitale, prevista per la seconda metà del mese, permetterà a una platea globale di scoprire come i segni grafici di una cultura millenaria siano riusciti a imporsi come linguaggio universale nel caotico panorama artistico odierno.

The Hummingbird Paints Fragrant Songs non è soltanto il ritratto di un’artista che conquista la fama, ma una riflessione sulla resistenza culturale. Attraverso la mano ferma di Sara Flores, il film ci suggerisce che l’arte più autentica non è quella che segue le mode, ma quella che affonda le radici nella terra per poi fiorire, con eleganza, nelle gallerie più esclusive del mondo.